| PRESENTAZIONE | ORIENTAMENTO | POF | REGOLAMENTO | ORGANI COLLEGIALI | ORGANIGRAMMA CREMA | ORGANIGRAMMA CREMONA |
Le norme che seguono si propongono di regolare la vita interna dell'Istituto, ispirandosi direttamente ed esplicitamente ai principi della Costituzione italiana.
Lo scopo di queste norme è quello di configurare, in senso progettuale, la scuola come luogo in cui sia favorita l'effettiva attuazione del diritto allo studio, che si concretizza in una scuola organizzata e gestita in funzione dei bisogni di formazione e di istruzione dello studente e della società; siano garantite e sviluppate le libertà di pensiero, di espressione, di organizzazione e di azione sociale e culturale, nella tutela e nella valorizzazione dell'identità personale; si promuovano occasioni e manifestazioni culturali di tutte le componenti della scuola, aperta a collaborazioni esterne nel reciproco rispetto delle libertà civili e delle regole democratiche, senza discriminazione alcuna di razza, religione e sesso, e nella salvaguardia del patrimonio culturale comune.
Il Regolamento di istituto definisce le procedure per la tutela dei diritti dello studente e quelle relative ai doveri del medesimo, nella consapevolezza della centralità dello studente all'interno del sistema scolastico e in quella dell'esistenza di un legame inscindibile tra diritti e doveri, che deve formare ed informare le coscienze dei giovani.
Alla base del lavoro scolastico sta uno speciale patto educativo che lega insegnanti ed alunni. In base a tale patto tutti coloro che operano nell'istituto sono tenuti a dare il meglio delle loro capacità.
Ai docenti spetta il compito di preparare ed istruire gli alunni, attraverso la comunicazione chiara ed approfondita dei fondamenti della propria disciplina di insegnamento, il controllo costante degli obiettivi raggiunti da ciascun allievo, il giudizio corretto, trasparente ed equilibrato sui risultati ottenuti dagli studenti. Tale lavoro formativo deve accompagnarsi costantemente con un impegno educativo, volto ad incentivare ed a rafforzare le qualità proprie di ciascun alunno, nonché il suo senso civico di appartenenza alla intera comunità ed il rispetto delle regole di quest'ultima. Sia il compito formativo che quello educativo andranno svolti dall'insegnante in sintonia con le indicazioni del Consiglio di classe e del Collegio dei docenti, e stretta e fruttuosa dovrà essere la collaborazione tra ogni docente ed i familiari dei propri alunni.
Agli studenti spetta il compito di svolgere con serietà ed impegno il loro ruolo di discenti. Alla attenzione partecipata e corretta in classe, dovrà quindi affiancarsi un costante e proficuo studio casalingo. A loro spetta inoltre il compito e il diritto di partecipare costruttivamente, attivamente e responsabilmente alla vita della scuola.
Alla Presidenza spetta il compito di vigilare ed intervenire perché il patto educativo sia rispettato da tutti i contraenti, al fine di raggiungere la migliore qualità formativa possibile. Di tale qualità la Presidenza è, al tempo stesso, responsabile e garante.
Il Consiglio di Istituto e la Giunta Esecutiva; il Collegio dei Docenti; i Consigli di Classe; il Comitato dei genitori (rappresentanti di classe dei genitori); il Comitato degli Studenti (rappresentanti di classe degli studenti); l'Assemblea dei genitori (di classe, di Istituto); l'Assemblea degli studenti (di classe, di Istituto).
Il funzionamento e le competenze degli Organi di cui al precedente articolo sono regolati dalle norme del D.P.R. 31/5/74 n.416, nonché dai relativi regolamenti interni di ciascun Organo, elaborati ed approvati dagli organi stessi nel rispetto del metodo democratico e secondo i principi stabiliti nella premessa del presente regolamento.
Gli Organi collegiali hanno facoltà di riunione, disponibilità di locali e di mezzi di comunicazione, informazione e pubblicizzazione di cui dispone la scuola, compatibilmente con le esigenze di servizio del personale docente ed Ata e di funzionamento dell'istituto, previa autorizzazione della Presidenza.
La convocazione degli Organi collegiali deve comunque essere disposta con un preavviso non inferiore ai giorni cinque. In deroga, per motivi del tutto eccezionali, sono previste convocazioni straordinarie d'urgenza. La convocazione non è valida se anche uno solo dei membri dell'Organo non è stato avvisato.
La convocazione avviene mediante circolari alle classi e/o comunicazione scritta ai genitori ed ai membri a seconda dell'Organo collegiale convocato, che dovrà essere controfirmata, alla consegna, dal destinatario. L'avviso deve contenere l'ora, la data, il luogo della riunione e l'ordine del giorno.
Il personale dell'Istituto può liberamente organizzarsi sindacalmente. Alle Organizzazioni sindacali è concesso l'uso gratuito di appositi spazi, di volta in volta concordati con la Presidenza, secondo le esigenze di funzionamento dell'Istituto, per riunioni all'interno dei locali della scuola. Alle riunioni possono partecipare, previo preavviso, dirigenti sindacali anche esterni alla scuola.
All'inizio dell'anno scolastico deve essere esposto in bacheca (su ogni singolo piano) l'orario di servizio del personale della scuola (docente, Ata), nonché le relative mansioni, per agevolare i rapporti tra le varie componenti (Carta dei servizi).
Le graduatorie degli aspiranti (docenti, Ata) ad incarichi o supplenze devono altresì essere esposte in bacheca, come pure l'elenco degli insegnanti cui sono stati conferiti incarichi e supplenze, con l'indicazione del punteggio, durante tutto l'anno scolastico.
Tutte le Circolari ministeriali riguardanti norme relative alla vita della scuola e all'iter professionale del personale devono essere tempestivamente (entro 3 giorni dalla data di protocollo di arrivo) rese pubbliche.
In conformità ai principi enunciati nella Premessa di questo regolamento, a tutte le componenti scolastiche è consentito affiggere, nelle apposite bacheche o sui pannelli messi a disposizione, e diffondere materiale stampato, duplicato, manoscritto, purché sia debitamente firmato dagli estensori (privati, organizzazioni, enti, ecc.) a norma della legge sulla stampa, ai fini di eventuali responsabilità. Il materiale deve essere vistato dalla Presidenza per evitare diffusione di scritti ove possa configurarsi reato o grave offesa alle persone. In caso di eventuali contestazioni ci si potrà rivolgere, per un parere definitivo, al Consiglio di Istituto.
Le domande di ammissione sono accolte senza eccezioni di razza, religione, sesso, menomazioni fisiche o di qualsiasi altra ragione.
La frequenza è obbligatoria per tutte le ore di lezione e per tutte le materie curriculari.
Le assenze sono giustificate solo per malattia o motivi familiari (tranne per quanto previsto dal successivo articolo 22).
All'inizio dell'anno scolastico i genitori dovranno tempestivamente ritirare il libretto per la giustificazione delle assenze e dei ritardi. La scadenza tassativa per il ritiro sarà stabilita di anno in anno dalla Presidenza. Oltre tale data non saranno più accettate altre forme di giustificazione.
L'allievo ha l'obbligo di essere sempre provvisto del libretto all'entrata nell'Istituto. Se il libretto fosse smarrito o danneggiato sarà fornito dalla scuola al costo di euro 7,5 e dovrà essere nuovamente ritirato dai genitori e controfirmato alla presenza delle impiegate dell'ufficio alunni.
Gli studenti maggiorenni potranno firmare le giustificazioni per i ritardi e le assenze previa autorizzazione scritta da parte delle famiglie all'inizio dell'anno scolastico.
Gli alunni accedono all'edificio scolastico al suono della prima campanella e dovranno essere al loro posto in classe al suono della seconda campanella, accolti dall'insegnante. Gli studenti pendolari potranno accedere all’edificio scolastico prima del suono della prima campanella o restare nella scuola anche dopo il termine delle lezioni, a seguito di regolare domanda presentata in segreteria e firmata dai genitori. Gli studenti a cui verrà accordato il tale permesso non potranno comunque entrare in classe prima del suono della prima campanella o rimanere nell’aula dopo il termine delle lezioni, ma dovranno restare in locali messi a disposizione per questi tempi di attesa.
Gli orari di inizio lezione, delle pause e del calendario settimanale delle diverse discipline saranno stabiliti di anno in anno dal Consiglio di istituto, secondo le esigenze didattico-organizzative della scuola e secondo quanto delineato dal Collegio dei docenti. All'inizio della prima ora mattutina di lezione l'insegnate verificherà i presenti e gli assenti, segnalando per iscritto sul registro i nomi di questi ultimi. Quindi avranno inizio le lezioni del mattino.
Entro e non oltre i dieci minuti successivi al suono della seconda campanella l'insegnante della prima ora avrà la possibilità di ammettere alle lezioni l'alunno che dovesse presentarsi in ritardo, a fronte di motivata giustificazione. Il giorno successivo l'alunno, per l'avvenuto ritardo, dovrà presentare la giustificazione firmata dai genitori. Nel caso invece l'insegnante avesse dei dubbi sulla fondatezza delle motivazioni (soprattutto nel caso di ritardi recidivanti) rimanderà l'alunno alla Presidenza per una più approfondita indagine del caso e per la decisione circa eventuali sanzioni disciplinari.
L'ingresso degli alunni a scuola ritardato oltre i dieci minuti comporta la non ammissione in classe durante la prima ora di lezione. Gli studenti ritardatari saranno presi in consegna dai collaboratori scolastici preposti ed entreranno in classe alla seconda ora.
La mancata presentazione della giustificazione del ritardo entro i due giorni successivi comporterà l'ammissione con riserva alle lezioni, nonché l'intervento della Presidenza, ovvero del Coordinatore di classe, presso la famiglia dello studente, per i necessari chiarimenti. Ciò varrà anche per la mancata presentazione, sempre entro i due giorni successivi, della giustificazione per avvenuta assenza. Tale giustificazione per assenza non dovrà essere comunque accettata nel caso di motivazioni generiche (del tipo "motivi personali").
Il Coordinatore di classe controllerà settimanalmente assenze e giustificazioni sul registro di classe.
La 5°, 10°, 15° e 20° assenza devono essere giustificate personalmente o telefonicamente dal genitore, anche nel caso lo studente sia maggiorenne. Il libretto deve essere consegnato:
Dopo la verifica i libretti firmati verranno restituiti nelle classi, tramite
un collaboratore scolastico, per l’annotazione sul registro.
Al quinto arrivo in ritardo, anche se giustificato regolarmente, la Presidenza, tramite il Coordinatore di classe, contatterà la famiglia per avere spiegazioni in merito. Dal computo vanno esclusi i ritardi dovuti alla mancata puntualità de mezzi di trasporto (come nel caso di nebbia).
Particolari ed eccezionali permessi annuali di entrata post/anticipata o di uscita anticipata verranno rilasciati dalla Presidenza nel caso solo ricorressero seri problemi di orario legati all'arrivo e alla partenza dei mezzi di trasporto. Per ottenere tali permessi occorre presentare in segreteria apposita domanda, firmata dai genitori e debitamente documentata.
In caso di richiesta di uscita anticipata lo studente, all'arrivo a scuola,
consegnerà il proprio libretto in segreteria entro le ore 9,00 per l'eventuale
autorizzazione della Presidenza. Tale libretto, debitamente firmato, verrà
consegnato dal personale della scuola all'insegnante interessato, entro le ore
10,00, il quale provvederà a trascrivere l'uscita anticipata sul registro.
Le uscite anticipate e gli ingressi posticipati vanno accordati secondo la scansione
del cambio d’ora.
Non saranno accettate richieste d’uscita anticipata telefoniche o via fax. In
mancanza della giustificazione firmata sul libretto è necessaria la presenza
del genitore.
Le uscite anticipate e gli ingressi posticipati dall’istituto possono essere autorizzati solo dalla Presidenza e fino ad un numero massimo di cinque per quadrimestre. Le eventuali richieste successive andranno segnalate tempestivamente alle famiglie dalla Presidenza o da un suo delegato.
Le giustificazioni di ritardo, debitamente compilate e motivate, vanno presentate in Presidenza nel momento dell’ingresso in istituto. Dei permessi accordati dalla Presidenza il docente annota gli estremi sul Registro di Classe, apponendo la propria firma.
Quando lo studente chiede di uscire prima del termine delle lezioni per motivi di salute e/o altri gravi motivi improvvisamente sorti, la Presidenza provvederà ad informare tempestivamente la famiglia ed a prendere, caso per caso, le misure necessarie.
Il genitore giustificherà comunque sul libretto, il giorno stesso al momento dell’uscita o il giorno del rientro a scuola dell’alunno.
Se l'uscita anticipata è richiesta per visite mediche, dovrà essere prodotto un documento che ne attesti l'avvenuta effettuazione.
L'adesione ad eventuali manifestazioni organizzate dagli studenti con astensione dalle lezioni al di fuori dell'Istituto dovrà essere dichiarata esplicitamente il giorno dopo nella giustificazione per l'assenza, debitamente firmata dai genitori dell'allievo. Tali assenze, tuttavia, non potranno essere giustificate, poiché la normativa scolastica prevede solo assenze per motivi gravi o per salute, e la Presidenza si limiterà unicamente a prendere atto che il genitore è al corrente della assenza del figlio per quello specifico giorno, ammettendolo alle lezioni.
In caso di scioperi proclamati ed autorizzati per il personale scolastico, la scuola ne dà comunicazione scritta alle famiglie con 5 giorni di anticipo. I genitori dovranno firmare la comunicazione per presa visione e per autorizzare l’uscita anticipata del figlio nel caso in cui la scuola non sia in grado di garantire il regolare svolgimento delle lezioni.
Personale docente e non docente e studenti sono responsabili della buona conservazione degli arredi, delle attrezzature e degli strumenti che usano, nonché della integrità dei locali che frequentano.
Eventuali danneggiamenti ad attrezzature e a materiali scolastici (con particolare riferimento a quelli presenti nei laboratori didattici) saranno risarciti economicamente dai responsabili.
È fatto divieto di affissione per qualsiasi materiale che non abbia attinenza con l’attività didattica.
Prima del termine della propria lezione ogni insegnante è tenuto a controllare che l'aula, per quanto riguarda l'igiene e la pulizia, nonché lo stato di banchi e attrezzature collettive, sia in buone condizioni. Se così non fosse affiderà agli alunni il compito, da svolgersi immediatamente, di ripulire quanto sporcato.
Durante le ore di lezione, fatti salvi casi eccezionali, né insegnanti né alunni potranno uscire dalle classi. E' comunque diritto dell'insegnante permettere ad uno studente - uno ed uno solo per volta - di allontanarsi brevemente dall'aula, per giustificati motivi. Il numero di alunni autorizzati a lasciare la classe durante le ore globali di lezione dovrà comunque essere assai ridotto. Durante i cambi d'ora gli alunni dovranno rimanere nelle rispettive classi.
Nell'ambito del rispetto di elementari regole di buona educazione e di civile convivenza, né alunni né insegnanti potranno, durante le ore di lezione, mangiare o bere alcunché. In qualsiasi momento è vietato il consumo di cibi e bevande nei Laboratori tecnici ed informatici.
L’approvvigionamento di cibi e bevande durante l’intervallo della pausa pranzo
sono autonomi e autogestiti dagli studenti e dal personale che si trattiene
all’interno dell’edificio scolastico.
La scuola attua quanto previsto al punto 5.5 del P.O.F. e può eventualmente
fornire indicazioni organizzative per la gestione delle ordinazioni.
La raccolta delle richieste e le ordinazioni vanno effettuate al di fuori delle ore di lezione ed entro il secondo intervallo della mattina.
La distribuzione ordinata ed il consumo di cibi e bevande devono avvenire in spazi appositamente individuati ed indicati da un apposito regolamento, che deve essere fatto osservare dagli insegnanti incaricati della sorveglianza.
È vietato il consumo di cibi e bevande sulle scale e nei corridoi.
Durante le lezioni o le riunioni è vietato l'uso di telefoni cellulari.
In tutti i locali scolastici è fatto divieto di fumare, secondo le vigenti norme di legge. Gli alunni, purchè maggiori di anni 16 (Circ. Min. Sanità 28/03/2001, n.4), potranno fumare esclusivamente durante gli intervalli nei cortili esterni della scuola.
È assolutamente vietato sostare sulle scale esterne e davanti all’ingresso
della scuola per fumare e per mangiare.
Durante tutta la permanenza all'interno della scuola, ma anche nelle sue immediate vicinanze, nonché durante i trasferimenti alla palestra, gli alunni sono tenuti a comportarsi sempre civilmente. Sono dunque vietati gli schiamazzi, nonché azioni e gesti che possono mettere in pericolo l'incolumità di se stessi o di altri.
Tutti i mezzi personali di trasporto utilizzati per raggiungere le sedi scolastiche - auto o bici che siano - dovranno essere ordinatamente parcheggiati negli spazi a loro riservati. Specificatamente, bici e moto dovranno essere guidate a mano all'interno dei cortili d sosta e lasciate con ordine in modo da non creare intralcio.
È assolutamente vietato sostare o parcheggiare negli spazi riservati all'intervento dei mezzi di soccorso o davanti ad idranti e presidi di sicurezza.
L'ingresso e la permanenza nell'interno dell'istituto di persone estranee alle componenti della scuola, sono consentite per esigenze amministrative, didattiche e culturali, solo su espressa autorizzazione della Presidenza.
Le attrezzature complementari dell'Istituto (telefono pubblico, fotoriproduttore, ecc.) sono a disposizione delle componenti scolastiche.
In particolare l’uso delle fotocopiatrici è disciplinato da un apposito regolamento da affiggere in ogni aula e dall’utilizzo di schede magnetiche ricaricabili.
I rapporti tra studenti e con docenti e personale Ata devono essere improntati al reciproco rispetto, all'osservanza delle regole della civile convivenza e delle norme tendenti a non aggravare i carichi di lavoro.
Tutte le componenti scolastiche sono invitate a vigilare con grande attenzione ed ad agire affinché non vengano introdotte né utilizzate nell'ambito scolastico sostanze stupefacenti di alcun genere. Nel caso si evidenziassero comportamenti illegali in questo ambito, essi verranno affrontati direttamente dalla Presidenza, in sintonia con il Consiglio di classe e in diretto contatto, nonché in stretta collaborazione con le famiglie e con gli organi sociali di prevenzione e di cura, affinchè siano messe in atto tempestivamente tutte le strategie necessarie per tutelare l'intera comunità scolastica e per individuare percorsi di recupero dei singoli alunni coinvolti.
Gli intervalli nelle lezioni del mattino e la pausa pranzo sono considerati a tutti gli effetti “tempo scuola”. Per tale motivo, durante queste pause, gli alunni non possono lasciare l’edificio scolastico, anche se maggiorenni, e sono sottoposti alla vigilanza dei docenti e dei collaboratori scolastici.
È permessa l'uscita dall'Istituto solo in caso di interruzione delle lezioni curricolari (es. per corsi di recupero o attività extra-curricolari) solo se l'eventuale uscita non interferisce con il normale svolgimento dell'attività prevista ( l'intervallo tra uscita e rientro deve essere almeno di un'ora).
La vigilanza sugli alunni durante l’ingresso, l’uscita e la permanenza nella scuola è attuata da tutto il personale scolastico in servizio, secondo le rispettive mansioni e competenze.
I regolamenti particolari per l'utilizzo dei laboratori specialistici, che verranno affissi all'entrata di ogni laboratorio e che dovranno essere rispettati come parte integrante del presente regolamento generale, verranno redatti dal Consiglio di Istituto all'inizio di ogni anno scolastico.
Il progetto di lavoro, steso e proposto da uno o più insegnanti della
classe e contenente le finalità che intende perseguire e la metodologia
scelta, deve essere presentato, previa approvazione del Consiglio di classe,
alla Giunta esecutiva, entro la data fissata dal Consiglio di Istituto e corredato
di programma concernente attività, mete, numero di giorni, date, orari,
costi, partecipanti e accompagnatori.
Il Consiglio di Istituto delibera pertanto l'attuazione dei viaggi anche per
quanto concerne le entrate in bilancio delle quote a carico degli allievi e
le uscite, comprese le quote a carico della scuola.
I genitori degli allievi in difficoltà economiche potranno richiedere in via riservata all'Istituto un sostegno economico per far fronte alla spesa del viaggio di istruzione. In merito, ed entro la disponibilità di bilancio, delibera il Consiglio di Istituto, su proposta della Presidenza.
I viaggi possono essere autorizzati e realizzati alla condizione che vi partecipino almeno i due terzi della classe.
I docenti accompagnatori devono far pervenire una relazione scritta sui contenuti didattici e sul comportamento disciplinare degli allievi durante il viaggio di istruzione entro un mese dalla sua attuazione.
Per quanto riguarda i periodi di effettuazione, le assicurazioni ed il numero degli accompagnatori vale la normativa ministeriale vigente.
Titolare della programmazione delle visite guidate di un giorno è il Consiglio di Classe, le cui proposte, nelle loro linee generali, devono essere preventivamente approvate dal Consiglio di Istituto.
Per ogni visita guidata occorrerà presentare (utilizzando un modulo disponibile presso la segreteria alunni) domanda scritta e debitamente firmata almeno 21 giorni prima della data prevista per l'uscita.
Le autorizzazioni scritte e le quote a carico degli studenti dovranno essere raccolte almeno 5 giorni prima della data della visita guidata di un giorno. Trascorsa tale scadenza la visita, in mancanza di quanto richiesto, potrà essere annullata dalla Presidenza.
In particolare le modalità riguardanti la raccolta delle quote saranno le seguenti: per il viaggio la cifra relativa al costo del mezzo dovrà essere raccolta dai rappresentanti di classe o dai docenti accompagnatori e consegnata in segreteria; le quote per le entrate alle mostre e per le guide dovranno essere consegnate agli accompagnatori durante il viaggio.
In ogni visita guidata è necessaria la partecipazione di almeno i due terzi della classe. Le uscite di un giorno, per le classi suddivise in indirizzi, dovrebbero essere organizzate, ove possibile, in modo tale da non interessare un solo indirizzo di specializzazione. Il gruppo classe potrà peraltro partecipare anche con mete diverse.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica; essi devono altresì essere tempestivamente comunicati alle famiglie.
La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni (verbalmente o per iscritto). Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni se correttamente manifestata e se non lesiva dell'altrui personalità.
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esso tengono conto della situazione personale dello studente. A costui è sempre offerta la possibilità di convertire le sanzioni disciplinari in attività in favore della comunità scolastica, attività scelte dall'organo che sancisce la sanzione.
Le sanzioni ed i provvedimenti che comportano l'allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale.
Il temporaneo allontanamento dello studente dalla scuola può essere disposto solo in caso di gravi e reiterate infrazioni disciplinari, e per periodi non superiori ai quindici giorni (tranne per quanto previsto nel successivo articolo 53).
Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.
L'allontanamento dello studente da scuola può essere disposto anche quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tal caso la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato, ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto dell'art. 52.
Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.
Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.
Per l'irrogazione delle sanzioni di cui all'articolo 51 (allontanamento dalla comunità scolastica) e per i relativi ricorsi si applicano le disposizioni di cui all'art. 328, commi 2 e 4 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297.
Contro le sanzioni disciplinari diverse da quelle all'articolo 51 è ammesso ricorso da parte degli studenti, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all'apposito Organo di garanzia interno all'istituto.
L'Organo di garanzia scolastico è costituito dagli stessi membri in toto del Consiglio di Istituto.
Si tratta di ore che possono essere utilizzate fino a un massimo di sei ore per ogni mese di scuola (18 nel I°Quadrimestre e 24 nel II° Quadrimestre), non recuperabili, ivi comprese la giornata della musica e la giornata dell’arte, che ogni classe può utilizzare, da sola o insieme alle altre classi dell’istituto, per svolgere varie attività, quali ad esempio:
Per poter usufruire delle ore a disposizione mensilmente è necessario:
Gli studenti sono protagonisti e responsabili del monte-ore, anche se i docenti possono essere chiamati a intervenire, e anche se rimangono comunque presenti per l’assistenza (sono infatti legalmente responsabili degli alunni).